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Giugno 2026: facciamola, questa inaugurazione del bypass

  • 20 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Ci siamo.


È arrivato giugno 2026, il mese che per anni è stato raccontato ai trentini come il traguardo del bypass.

La data è arrivata.


Il bypass no.

A questo punto tanto vale andare fino in fondo. Facciamola, questa inaugurazione. Prepariamo il nastro, chiamiamo fotografi e autorità, mettiamo in fila i discorsi ufficiali. Se per anni è stato raccontato come imminente un bypass che oggi non c’è, allora manca solo l’ultimo passaggio: inaugurare anche il nulla.

Perché il punto, ormai, è tutto qui. Giugno 2026 è arrivato e il bypass che per anni è stato presentato come un approdo concreto oggi non trova alcun riscontro nei fatti.

Nel frattempo i mandati finiscono, gli incarichi cambiano, i percorsi politici proseguono. Ma la promessa fatta alla città è rimasta qui, insieme a un’opera che doveva essere a un punto completamente diverso da quello reale.

E allora sì, facciamola questa inaugurazione.


L’inaugurazione di un’opera che non c’è, di un cronoprogramma raccontato come certezza, di una vicenda il cui lieto fine era stato scritto prima ancora dei fatti.

Perché se c’è una cosa che giugno 2026 inaugura davvero, non è il bypass.


È la distanza tra il racconto e la realtà.

 
 
 

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