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PFAS nelle acque: chiediamo il piano ufficiale dei monitoraggi

  • 29 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

Le analisi presentate dal Comitato No Tav, eseguite dal laboratorio di APPA su campioni prelevati nelle rogge della zona Acquaviva e nella Fossa Maestra di Mattarello, hanno riportato l’attenzione sulla presenza di PFAS nelle acque vicine al cantiere del bypass.


I PFAS sono sostanze chimiche estremamente persistenti nell’ambiente, tanto da essere spesso definite “inquinanti eterni”. Proprio per questa caratteristica è importante comprendere come verranno monitorate durante tutte le fasi dei lavori.


La Rete dei Cittadini non intende sostituirsi agli enti competenti né trarre conclusioni che spettano agli organi di controllo. Ritiene però che questa vicenda ponga una questione che merita un chiarimento pubblico.


Qual è il piano di monitoraggio dei PFAS previsto durante il cantiere del bypass?


I cittadini hanno il diritto di conoscere:


  1. quali sostanze saranno monitorate;

  2. in quali punti saranno effettuati i controlli;

  3. con quale frequenza verranno eseguiti;

  4. come e quando saranno pubblicati i risultati.


Per questo la Rete dei Cittadini chiede che il piano dei monitoraggi ambientali, con particolare riferimento ai PFAS, venga reso pubblico e illustrato in modo semplice e comprensibile.

 
 
 

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