Vernice Selettiva: cosa resta e cosa sparisce sui muri di Trento
- Rete dei Cittadini

- 29 gen 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Trento, la città dei muri parlanti: vandalismo o cultura?

Trento è sempre stata una città all’avanguardia, ma oggi il Comune ci sorprende con una svolta rivoluzionaria: non tutte le scritte sui muri sono vandalismo! Alcune sono… “comunicazione sociale”.
E qui sorge spontanea la domanda: chi decide quali scritte meritano di restare e quali devono sparire? Un oracolo municipale? Una giuria di esperti in arte di strada? Un’intelligenza artificiale allenata a distinguere tra protesta e scarabocchio?
Immaginiamo un vigile urbano di fronte a un muro:
• "Forza Trento!"
Troppo generico, si cancella.
• "No tasse"
Discussione economica? Si valuta.
• "Sindaco bocciato!"
Offensivo, da rimuovere immediatamente!
E non dimentichiamo il ruolo dell’artista involontario: il cittadino che, armato di bomboletta spray, potrebbe finalmente trovare una scusa legale per il suo operato. “Non è vandalismo, agente, è dialogo urbano!”
Forse dovremmo attenderci un Bando per il Graffito Giustificato, con criteri chiari:
• Se è una poesia esistenzialista, resta.
• Se è un insulto a qualcuno, si cancella.
• Se è un attacco al potere… dipende da chi lo scrive.
A questo punto, meglio tenere d’occhio i muri della città: potrebbero riservarci perle di saggezza o, più probabilmente, una discreta confusione su cosa sia arte e cosa semplice vernice fuori posto.
Trento, città della cultura muraria. Preparatevi, potrebbe essere solo l’inizio.




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