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Cronologia semiseria di un bypass che non ne vuole sapere di partire

2022–2023
2022–2023

Annunci di “partenza imminente”.

Nessuna partenza.


📍Inizio 2024

Promessa: frese in arrivo tra fine 2024 e inizio 2025.

Non arrivano.

📍Fine 2024

Nuova promessa: “si parte nel 2025”.

Nessun segno di avvio.

📍Inizio 2025

Cronoprogramma ufficiale: installazione frese a inizio anno, scavi nella prima metà del 2026.

Saltato.

📍Novembre 2025

Comunicazione aggiornata: preassemblati delle frese tra maggio–giugno 2026.

Nuovo slittamento.

Scavi

📍Non prima di settembre 2026.

Ulteriore spostamento.

Fine lavori previsti (data originale)

Giugno 2026.


📌 A quella data le frese non avranno nemmeno iniziato a scavare.

Il punto non sono più i ritardi: quelli li abbiamo capiti da tempo.

Il punto è come questi ritardi vengono mascherati.

Una comunicazione costruita per coprire, diluire, distrarre.

Mentre il bypass affonda nelle nuove “tempistiche”, ai cittadini vengono servite conferenze stampa, rendering, promesse su altri progetti che puntualmente evaporano.

Un gioco di specchi: fumo davanti agli occhi per evitare di guardare la realtà.


La verità è semplice e scomoda: chi guida questa città non è in grado di gestire l’opera più grande della nostra epoca, e non è in grado nemmeno di dirlo.

E quando un’amministrazione non sa governare i fatti e si rifugia nella propaganda, non è un problema tecnico: è un fallimento politico.

Un fallimento che oggi vediamo nitidamente, senza più alibi.


 
 
 

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