
LA PRIMA VISITA AL CANTIERE DEL BYPASS FERROVIARIO DI TRENTO
- rete cittadini
- 1 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Dentro il cantiere del bypass: la potenza della tecnica, la fragilità della città
Questa mattina abbiamo partecipato alla visita guidata ai cantieri della circonvallazione ferroviaria di Trento, organizzata dal Consorzio Tridentum e dall’Osservatorio Ambientale e per la Sicurezza del Lavoro.
Ringraziamo chi ci ha accolto e accompagnato durante il percorso, permettendoci di vedere da vicino lo stato dei lavori e di rivolgere domande puntuali ai tecnici presenti.
.Dal punto di vista ingegneristico, l’opera è imponente: una macchina organizzativa e tecnica che si muove con precisione e mezzi straordinari. A Mattarello abbiamo assistito alla fase di gettata della galleria artificiale e osservato le due frese, ancora smontate, che entreranno in funzione nei prossimi mesi.
Ma accanto all’ammirazione per la complessità tecnica, è impossibile ignorare la realtà del contesto: un cantiere che già oggi produce rumore, vibrazioni e disturbi a pochi chilometri dalle zone abitate. Immaginare cosa accadrà quando i lavori si sposteranno a Trento Nord, nel cuore della città, è inevitabile.
Chi vive o lavora lì dovrà affrontare un impatto enorme: rumori continui, polveri, difficoltà di accesso, e rischi ambientali legati alla vicinanza con le aree contaminate dell’ex Sloi e dell’ex Carbochimica.
Abbiamo ascoltato con attenzione le spiegazioni fornite, ma restano forti perplessità sulla messa in sicurezza della falda e sull’efficacia delle barriere di contenimento previste. È un punto su cui continueremo a chiedere chiarezza e trasparenza.
La visita di oggi ci ha confermato una cosa: la circonvallazione di Trento è un’opera di grande ingegneria, ma di pessima collocazione. Una scelta urbanisticamente miope, calata nel mezzo di una città viva, dove il prezzo di questa “modernità” rischia di essere pagato dai cittadini in termini di salute, vivibilità e fiducia nelle istituzioni.
Noi continueremo a vigilare, documentare e chiedere che la tutela delle persone e dell’ambiente venga prima dei cantieri e delle promesse.




Commenti