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Un progetto che non funziona. I problemi restano. Mattarello paga.

  • 19 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

La serata di Mattarello non è stata solo un momento informativo.È stata la conferma di un dato semplice: il progetto non è pronto, ma le criticità restano. E si concentrano qui.

L’incontro, organizzato da Mattarello Attiva insieme alla rete dei cittadini, ha visto una partecipazione attenta. Interventi puntuali, domande dirette, preoccupazioni concrete.

Non teoria.Territorio.

Al centro della serata, il lotto 3B del collegamento ferroviario tra Mattarello e Marco di Rovereto. Un passaggio che riguarda direttamente questa zona e che, come emerso chiaramente dagli interventi, presenta ancora diversi nodi aperti.

Negli anni, la rete dei cittadini e i comitati non sono rimasti a guardare. Hanno studiato i progetti, fatto domande, segnalato criticità. E molte di quelle criticità oggi sono ancora lì.

Non è una polemica.È un dato di realtà.

Uno dei punti più discussi riguarda l’avvio dei lavori: si partirà da Mattarello con un’unica uscita. Questo significa tempi più lunghi e un impatto concentrato proprio su questo territorio.

A questo si aggiunge un elemento emerso con maggiore chiarezza solo recentemente: il passaggio delle autobotti di cemento lungo la tangenziale verso Acquaviva. Un aumento significativo del traffico pesante, con effetti diretti sulla qualità della vita della zona.

Poi c’è il tema più delicato.

Lo scavo delle gallerie verso Trento comporta un rischio concreto per le sorgenti.Parliamo di acqua. Di equilibrio ambientale.

E quando si sbaglia su questo, non si torna indietro.

A questo punto la domanda è inevitabile: tutto questo era davvero inevitabile?

Il PNRR non ha migliorato il progetto. Lo ha accelerato.E ha accelerato un progetto che non aveva risolto le sue criticità.

Oggi, infatti, quelle criticità tornano. Qui.

E proprio su questo punto, dalla serata emerge anche una differenza politica che non può essere ignorata.

In Vallagarina, i sindaci hanno riconosciuto i problemi del progetto e stanno difendendo il loro territorio, chiedendo modifiche e garanzie.

A Trento è successo l’opposto.

Il sindaco Franco Ianeselli ha scelto di sostenere completamente l’opera, senza mettere in discussione il progetto e senza un reale ascolto del territorio.

Due approcci diversi.

Da una parte, amministratori che partono dai problemi e difendono i cittadini.Dall’altra, una scelta politica che accetta il progetto così com’è.

E questa differenza oggi si vede tutta. Qui.

La partecipazione alla serata è stata reale. Le persone si sono informate, hanno preso parola, hanno posto domande.

Ma non basta.

Di fronte a decisioni di questa portata, la partecipazione non può fermarsi a una serata.

La domanda, allora, resta aperta: possiamo permetterci di fermarci qui?

No.

Perché questa rete ha dimostrato che vedere prima i problemi è un valore.E oggi è anche una responsabilità.

Continueremo a esserci.Con serietà, con presenza.

Perché questo territorio non è un dettaglio.E la salute delle persone non è una variabile del progetto.


Se vuoi un’alternativa di titolo ancora più forte (te la lascio al volo):

👉 “Un progetto incompleto. Problemi concreti. Mattarello paga.”

 
 
 

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