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A TRENTO I CITTADINI NON VENGONO ASCOLTATI DALLE ISTITUZIONI !!

  • 10 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Altrove sono i sindaci a chiedere più controlli. A Trento lo chiedono i cittadini — senza risposta.


In Vallagarina quattro sindaci — Volano, Nomi, Calliano e Besenello — hanno preso una posizione netta sul bypass ferroviario: non solo contrarietà ai tracciati proposti, ma richieste chiare di verifiche, garanzie e alternative.


A Rovereto il Comune ha formalizzato 36 osservazioni, richiamando esplicitamente il principio di precauzione: anche in assenza di certezze, se c’è un rischio si approfondisce e si verifica.


A Canale San Bovo cittadini e amministrazione chiedono controlli indipendenti.

E Belluno, di fronte a dati ritenuti superati, decide di andare oltre e attiva nuovi monitoraggi esterni.


Altrove, quindi, le istituzioni si muovono per prime.

Chiedono di più. Pretendono di più.


A Trento succede il contrario.


Da anni cittadini e realtà civiche chiedono più controlli, più trasparenza, più verifiche indipendenti. È stata avanzata anche la proposta di affiancare ai controlli di APPA ulteriori verifiche esterne.


La risposta del sindaco Franco Ianeselli è stata sempre la stessa: fiducia.


Perché mentre altrove le amministrazioni interpretano il proprio ruolo chiedendo garanzie, a Trento le richieste che arrivano dai cittadini non trovano ascolto.

Da una parte il principio di precauzione.

Dall’altra il principio di fiducia.


E si costruisce esattamente così: accettando controlli, aumentando la trasparenza, rispondendo alle richieste dei cittadini.


Se altrove funziona, perché a Trento no?

 
 
 

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