SICUREZZA A TRENTO
- Rete dei Cittadini

- 3 giu 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 21 giu 2025
basta negare l’evidenza
Non ne possiamo più di sentirci ripetere che a Trento “va meglio che altrove”. Non è una consolazione, non è una soluzione, e soprattutto non è una presa in carico del problema. È diventato un modo per eludere le responsabilità, mentre chi vive, lavora o semplicemente attraversa la nostra città sente sulla propria pelle il disagio crescente, la paura, l’abbandono.
La situazione della sicurezza urbana a Trento è grave. Non si tratta più solo di percezione: sono fatti concreti. Le spaccate ai danni dei negozi sono ormai quasi quotidiane. I commercianti sono lasciati soli ad affrontare danni, costi, perdite di tempo. E uno degli ostacoli più scoraggianti è proprio la burocrazia: per sporgere una semplice denuncia si perdono anche ore, tra attese e procedure. Molti rinunciano, convinti che non valga la pena. E forse è anche per questo che i dati ufficiali non rispecchiano la realtà: perché molti reati, ormai, non vengono neppure più segnalati.
È inaccettabile che si continui a minimizzare o a scaricare le responsabilità su altri: sul governo, sulla magistratura, sui cittadini. La responsabilità è politica. E la politica deve ascoltare, deve intervenire, deve assumersi l’onere di governare questa emergenza con serietà e senza ideologie.
Servono più risorse, più presenza sul territorio, più coordinamento tra istituzioni. Ma serve soprattutto un cambio di approccio: smettere di negare l’evidenza e iniziare a rispondere ai bisogni reali delle persone.
La nostra città merita rispetto. E il rispetto comincia dall’ascolto, dalla verità e dalla volontà di agire.
Noi di Generazione Trento faremo di tutto per responsabilizzare il Consiglio Comunale su questo punto.





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