Si parla di funivia ma mancano i servizi essenziali
- Rete dei Cittadini

- 18 feb 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Viote del Bondone: un patrimonio da valorizzare, non da trascurare
Il Monte Bondone è la montagna di Trento, un luogo straordinario per bellezza e potenzialità.
Le Viote, in particolare, rappresentano un punto di riferimento per famiglie, appassionati di sport invernali e turisti in cerca di natura e benessere.
Ma oggi, chi sale su questa montagna trova una realtà ben diversa da quella che meriterebbe un’area così preziosa: servizi minimi, strutture inadeguate e un’accoglienza che non è all’altezza delle aspettative.
Il paradosso: si parla di cabinovia, ma mancano i servizi essenziali
Mentre si discute di investire milioni di euro in una cabinovia, la situazione attuale delle Viote racconta una storia diversa. Chi arriva qui trova:
• Piste e neve ben curate, grazie all’impegno degli operatori locali.
• Parcheggi adeguati, che facilitano l’accesso alla località.
• Ma un’accoglienza carente: la cucina chiusa nel pomeriggio, il bar accessibile solo all’esterno con un’offerta limitata e una struttura vecchia, del tutto inadeguata per un luogo tanto frequentato.
Questo significa che, nonostante la bellezza naturale del luogo, l’esperienza di chi lo vive viene penalizzata dalla mancanza di servizi all’altezza. Un problema che non riguarda solo il turismo, ma anche la qualità della vita dei cittadini che frequentano la montagna tutto l’anno.
Necessita un piano concreto per l’accoglienza sul Bondone
Se si vuole davvero investire sulla montagna, si dovrebbe partire da ciò che serve oggi per renderla più vivibile e attrattiva:
1. Riqualificazione delle strutture esistenti, per offrire servizi adeguati a chi frequenta le Viote in ogni stagione.
2. Miglioramento dell’offerta di ristorazione e ospitalità, con orari estesi e un’accoglienza più organizzata.
3. Un piano strategico per il turismo del Bondone, che guardi al futuro con una visione d’insieme, integrando mobilità, infrastrutture e sostenibilità.
4. Valorizzazione del paesaggio e delle attività all’aria aperta, perché la montagna è già bella, ma può diventare ancora più fruibile e accogliente.
L’idea di sviluppo non può fermarsi a un grande impianto di risalita: deve partire dalle necessità di chi il Bondone lo vive e lo ama. Il bello ha la sua importanza, e una montagna ben servita e accogliente non è solo più piacevole, ma anche più attrattiva per turisti e cittadini.
Crediamo che il futuro del Bondone debba partire dalle basi: servizi, accoglienza e valorizzazione del nostro territorio.




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