Montevaccino: antenna dal nulla e il Sindaco casca dalle nuvole
- Rete dei Cittadini

- 14 gen 2025
- Tempo di lettura: 2 min

A Montevaccino è andata in scena una vicenda che ha dell’incredibile: un’antenna alta 22 metri è stata installata in mezzo alle abitazioni, senza che i residenti ne sapessero nulla. Ma la vera sorpresa arriva quando, durante l’assemblea pubblica convocata per chiarire la questione, il Sindaco Ianeselli dichiara di aver scoperto la faccenda… leggendo i giornali.
Un’affermazione che lascia interdetti. Perché le cose sono due: o il primo cittadino è all’oscuro di quanto accade nel proprio Comune – il che sarebbe gravissimo – oppure qualcuno non sta raccontando tutta la verità. In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: la comunità di Montevaccino si ritrova con un traliccio imponente a pochi metri dalle case, senza essere stata minimamente consultata o informata in anticipo.
L’assemblea ha visto toni accesi e una forte protesta da parte dei cittadini. Comprensibile, visto che ci si aspettava che le istituzioni locali fossero almeno in grado di garantire una trasparenza minima su interventi che hanno un impatto diretto sulla vita delle persone. Invece, la narrazione che è emersa sembra più quella di una gestione dilettantesca che si nasconde dietro a formule ormai logore come “mea culpa” e “non sapevo nulla”.
Ma davvero un Sindaco può permettersi di usare questa giustificazione? Si tratta di un’ammissione preoccupante, che mette in discussione la capacità dell’Amministrazione di avere il controllo su ciò che accade in città. Se davvero il primo cittadino non è stato informato dai suoi uffici, c’è un problema serio nella macchina comunale. Se invece sapeva, ma ha scelto di minimizzare, il problema è ancora più grave: la politica dovrebbe essere fatta di scelte trasparenti, non di “sorprese” che lasciano i cittadini senza voce in capitolo.
Trento merita amministratori che prendano sul serio la responsabilità di governare, non figure che, davanti alle critiche, cascano dalle nuvole come se fossero semplici spettatori della loro stessa città.
Alla fine, resta una sola certezza: i cittadini di Montevaccino non sono stati rispettati. E l’unico segnale forte che si è alzato in paese, purtroppo, non è quello del dialogo democratico, ma quello di un’antenna piazzata in silenzio, senza alcun preavviso.




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