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La trincea di Trento Nord e le responsabilità che nessuno può ignorare

  • 28 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Bypass


Da consigliere comunale di Sì Trento, in maggioranza, ci si aspetterebbe parole concrete, non poesie e sogni. Invece, parlando di “città di valle”, qualcuno sembra pensare che basti immaginare Trento ideale per far sparire i problemi reali.


Qui si discute di piombo nell’aria e nelle falde, di rifiuti contaminati, di consumo di suolo e di emissioni di CO₂. Secondo la retorica corrente, però, basta “pensare forte” e tutto sparisce come per magia. La ferita aperta di Trento Nord? Sparirà con un pensiero. La bonifica necessaria delle aree inquinate? Inutile, basta il pensiero positivo. Norme, responsabilità, competenze istituzionali? Superflue.


Poi parlano di “connessioni” e “parco di valle”. Davvero? La trincea del bypass a Trento Nord dividerà definitivamente i quartieri, compromettendo qualsiasi possibilità concreta di creare collegamenti. L’unico vero parco sarebbe stato quello che si sarebbe potuto creare recuperando le aree inquinate e progettando il bypass tutto a destra o tutto a sinistra della città, dando priorità alla bonifica e alla salute dei cittadini.


Chi è nella sala dei bottoni deve ricordarsi che non bastano slogan e pensieri magici: servono scelte concrete, trasparenza e responsabilità. Altrimenti, i problemi restano e la ferita di Trento Nord continuerà a sanguinare.


Rete dei Cittadini – Trento

 
 
 

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