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Il bluff del bypass Trentino

Aggiornamento: 21 giu 2025


Ce lo avevano promesso, con toni trionfanti, il Sindaco e il suo Assessore, assicurandoci che entro giugno 2026 il bypass sarebbe stato completato, bonifiche comprese. E invece, anche oggi, nel 2025 inoltrato, nulla di nuovo all’orizzonte.


La situazione è la stessa che denunciamo da mesi, se non da anni.

Al nord persistono problemi idraulici irrisolti, e mentre l’amministrazione fa finta di nulla, la cosiddetta “parte B” del progetto non esiste nemmeno su carta.

A sud, dopo la scoperta dei massi interrati (che nessuno aveva previsto nei documenti progettuali iniziali…), si ipotizza che gli scavi forse inizieranno il prossimo anno. Forse.

Ma nessuno parla di tempi certi né di costi aggiornati.


E mentre i lavori rallentano o non partono affatto, il sito dell’Osservatorio, che dovrebbe informare i cittadini in modo trasparente, non viene aggiornato da tempo. Un vuoto informativo che puzza di strategia, non di disattenzione.


Nel frattempo, i rappresentanti politici ripetono che “va tutto secondo programma”, come se i documenti, i cantieri fermi e i dati ufficiali non raccontassero un’altra realtà.

Una realtà fatta di promesse mancate, ritardi sistemici, e assenza di responsabilità.


E allora la domanda è lecita: chi pagherà il prezzo politico e materiale di questi ritardi e dei costi fuori controllo a carico dei cittadini ?

Quanto tempo ancora dobbiamo aspettare prima che venga detto chiaramente che le scadenze promesse non verranno rispettate?

E soprattutto, quando verranno ascoltati i cittadini, che da mesi denunciano pubblicamente questi problemi?


Forse è più facile tacere, nascondere i dati, e fingere che tutto stia andando per il meglio.

Ma noi continueremo a vigilare, a documentare, e a denunciare.

Perché la città non è un palcoscenico elettorale: è il luogo in cui viviamo, ed esigiamo verità, non narrazioni.

 
 
 

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