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BYPASS E BONIFICHE: QUATTRO ANNI DI DOMANDE. ORA LE RISPOSTE?

4 giorni fa
Tempo di lettura: 1 min

Per anni ci è stato raccontato che il bypass ferroviario avrebbe rappresentato anche una grande occasione per risanare le aree inquinate di Trento Nord.

Oggi RFI chiarisce che la bonifica complessiva delle aree ex SLOI ed ex Carbochimica non rientra nel progetto ferroviario.

E allora, di quale bonifica abbiamo parlato per tutti questi anni?

La Rete dei Cittadini, insieme ad altre realtà del territorio, ha dedicato tempo, competenze e risorse a studiare documenti, approfondire criticità ambientali e chiedere spiegazioni.

Non avevamo la sfera di cristallo. Avevamo le carte. E le leggevamo.

Oggi le interferenze con la falda, i terreni contaminati e le possibili conseguenze delle opere sulle future bonifiche sono questioni affrontate anche nei pareri tecnici.

Ma gestire i terreni interessati dalla ferrovia non significa bonificare Trento Nord.

E soprattutto, dopo oltre quarant’anni dalla chiusura delle fabbriche, resta senza una risposta concreta la domanda più importante: chi risanerà quelle aree, con quali finanziamenti e in quali tempi?

Non è una questione di essere favorevoli o contrari al bypass. È una questione di salute, ambiente e rispetto per i cittadini.

Abbiamo ascoltato molte rassicurazioni. Ora vorremmo vedere un programma di bonifica, con responsabilità, risorse e scadenze verificabili.

Perché una nuova ferrovia potrà anche attraversare Trento Nord.

Ma l’inquinamento non sparirà al passaggio del treno.

 
 
 

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